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Oggi: 08 Set 2010
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Omeopatia - Introduzione

I principi dell'omeopatia sono contenuti nelle opere del medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843)

L'omeopatia (dal greco μοιος, simile, e πάθος, sofferenza) è un  metodo terapeutico che utilizza medicinali naturali non invasivi (diluiti e dinamizzati) per restituire al malato lo stato di benessere e di equilibrio psicofisico.

Hahnemann sostiene che ciò che caratterizza un malato non sono solo i sintomi fisici o patologici ma devono essere presi in considerazione per la diagnosi anche fattori ereditari, costituzionali, miasmatici, mentali, fisici.

Tenendo conto di un quadro generale il medico è in grado di prescrivere il rimedio omeopatico che porta a guarigione secondo il  principio fondamentale dell'omeopatia; il cosiddetto principio di similitudine del farmaco (similia similibus curantur) enunciato da Hahnemann per il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia è dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella malata.

 

L'azione dell'omeopatia è molto simile a quella di un vaccino che stimola  gli anticorpi dell'organismo a organizzarsi per assumerne le difese.

Il rimedio omeopatico una volta identificato viene somministrata al malato in quantità fortemente diluita definita dagli omeopati "potenza"  dove la diluzione di una sostanza non provoca una riduzione dell'effetto farmacologico bensì un suo potenziamento.

Ogni sostanza omeopatica pronta per l'impiego riporta il tipo di diluizione e la potenza.

Le potenze sono:

diluizioni 1 a 100 (potenze centesimali o potenze C)

diluizioni 1 a 10 (potenze decimali o potenze D).

 

Le diluizioni vengono dinamizzate, ovvero agitate con forza secondo un procedimento chiamato successione al fine di liberare l'energia dinamica racchiusa negli atomi delle sostanze prese da tutti i regni della natura.

L'immagine di una cascata richiama esattamente il procedimento ogni particella della sostanza o della diluizione da trattare, viene in intimo contatto con ogni parte della sostanza diluente, creando così una situazione energetica, che mette in evidenza aspetti celati della sostanza utilizzata.

 

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